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D.S.A.
DISLESSIA e DISTURBO di COMPRENSIONE del testo
La dislessia è un disturbo di decodifica che si presenta con una difficoltà nella trasformazione del codice scritto in codice linguistico.
Interessa la competenza fonologica che comprende il riconoscimento dei suoni associati alle lettere dell'alfabeto (consapevolezza fonologica), la velocità di articolazione e la memoria fonologica a breve termine.
Si presenta con un rapporto scorretto grafema/fonema (scambio, omissione, aggiunta, inversioni, grafemi inesatti) e con errori fonetici (omissioni aggiunte, doppie, accenti, …).
Per accertare la presenza di dislessia si valutano la correttezza e la velocità nella lettura di un testo.
Erroneamente si associa la dislessia al disturbo di comprensione che invece riguarda le aree morfosintattiche e/o semantico lessicali.
Sebbene i due problemi spesso possono essere compresenti, ormai gli studi recenti permettono la differenziazione di questi due difficoltà.
La comprensione del testo non è un'abilità unitaria ma coinvolge specifiche abilità mentali riferibili a fattori diversi e indipendenti gli uni dagli altri (Davis,1972) inseriti nelle aree:
- del contenuto del testo;
- dell'elaborazione relativa alla struttura sintattica e alle inferenze lessicali e semantiche;
- della metacognizione che permette di riconoscere le caratteristiche del testo.
DISGRAFIA
La disgrafia si manifesta con una difficoltà nella componente motoria della scrittura, quindi nei processi di realizzazione grafica di lettere e numeri.
I bambini che presentano questo problema presentano una scrittura sofferente e faticosa, il tracciato appare incerto, irregolare nella forma e nella dimensione.
La difficoltà riguarda quindi l'aspetto della scrittura piuttosto che le regole ortografiche e sintattiche.
In molti casi i bambini che presentano questo problema evidenziano delle difficoltà non solo nelle abilità grafiche, ma anche nelle attività quotidiane che implicano un controllo fino-motorio.
DISORTOGRAFIA
La disortografia, come la disgrafia, è un disturbo dell'espressione scritta.
In questo caso le difficoltà riguardano sia la capacità di trasformare i suoni (fonemi) nelle corrispettive lettere (grafemi) che il corretto utilizzo di regole ed eccezioni ortografiche.
La disortografia può derivare da una difficoltà di linguaggio, da scarse capacità di percezione visiva e uditiva, da una carenza nell'organizzazione spazio-temporale, da un processo lento nella simbolizzazione grafica.
DISCALCULIA
Le difficoltà del bambino discalculico si manifestano con errori o lentezza tanto nel calcolo vero e proprio quanto nell'attività cognitiva che richiede operazioni di calcolo … così come nella memorizzazione di dati numerici. (Cornoldi,1999)
Le difficoltà specifiche gravi inerenti al calcolo, le così dette discalculie specifiche, sono scarsamente frequenti mentre i problemi di calcolo, o più in generale i problemi di matematica, compaiono con maggiore frequenza e quindi non sono da classificare nell'ambito della discalculia ma di un più generica difficoltà.