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Metodo Feuerstein
La Valutazione Dinamica della Propensione all’Apprendimento (LPAD)
Si tratta di una batteria di prove e costituisce una valida alternativa ai test psicometrici.
Le strutture cognitive, oggetto della valutazione, sono considerate in modo dinamico e non statico, né diagnostico in senso stretto.
Si tratta infatti della prima fase dell’intervento pedagogico: grazie ad essa l’educatore possiede una migliore conoscenza non solo dei punti deboli da potenziare, ma anche e soprattutto dei punti di forza, che vanno utilizzati in modo da innescare il processo di modificazione cognitiva.
Le differenze principali fra una valutazione statica e quella dinamica si possono riassumere affermando che:
1) l’oggetto della valutazione statica è l’osservazione dell’esistente, la dinamica valuta la disponibilità al cambiamento;
2) la modalità della conduzione delle prove nei test psicometrici richiedono asetticità, standardizzazione, ricerca di produzioni oggettive, pur nella consapevolezza della presenza di distorsioni mentre nella valutazione dinamica l’attenzione è data alla persona ed al contesto specifico in cui si trova.
L’esaminatore cerca di portare la persona alla prestazione migliore di cui in quel momento è capace, fornendo al soggetto tutti i feed-back di cui ha bisogno per modificare il suo comportamento cognitivo, superare le carenze e generalizzare gli apprendimenti, diventando egli stesso partecipe della somministrazione;
3) differenza negli esiti e nella loro interpretazione: nella valutazione statica si confronta il punteggio ottenuto con quello medio di una determinata popolazione; nella valutazione dinamica importa la differenza fra prestazione dello stesso soggetto prima e dopo la mediazione, seguendo in pieno il pensiero di Vygotskij, (cfr. la Zona di Sviluppo Prossimale).
Nella valutazione dinamica infatti è importante stabilire soprattutto la natura e la qualità del cambiamento e, dalla sua conclusione, emerge un quadro articolato che illustra non solo il funzionamento attuale del modo di ragionare della persona, ma anche i cambiamenti rilevati nel corso delle prove, l‘impegno impiegato per raggiungerli, il tipo di mediazione più efficace e utilizzabile anche in futuro, con suggerimenti e spunti per espandere ulteriormente le capacità cognitive dell’individuo e gli aspetti emozionali che limitano le sue prestazioni.
È punto di partenza per un’azione successiva tesa a “potenziare ciò che è potenziabile” attraverso l'utilizzo del Programma di Apprendimento Strumentale.