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Pensiero

Metodo Feuerstein

Per meglio considerare la portata del pensiero di Reuven Feuerstein è necessario confrontarsi con alcuni pensatori che lo hanno influenzato o con i quali si possono riconoscere delle analogie di pensiero.


Piaget, Vygotskij e Feuerstein
Con Piaget e Vygotskij,
Feuerstein condivide la convinzione che il bambino non è un adulto incompleto e che la sua mente è dotata di organizzazione interna, ma anche che azione e pensiero di una persona sono fra loro correlati.
Per quanto riguarda invece i noti fattori di contrasto fra Piaget e Vygotskij, possiamo osservare come Feuerstein si riconosca vicino allo studioso sovietico:
· se per Piaget, nelle prime fasi di sviluppo, il pensiero e il linguaggio sono egocentrici, non adattati alla realtà e non comunicabili ad altri,
per Vygotskij invece, il primo uso del linguaggio è di tipo sociale e comunicativo, solo in seguito esso attraversa una fase egocentrica (il bambino commenta verbalmente le proprie azioni) trasformandosi infine in linguaggio interiore o pensiero verbale. Feuerstein afferma l'importanza della relazione da parte dell'adulto fin dalle prime fasi dello sviluppo del bambino.
· la teoria degli stadi evolutivi di Piaget, che prevede la possibilità di affrontare gli apprendimenti cognitivi solo quando viene raggiunto lo stadio evolutivo adeguato, viene contestata da Vygotskij, secondo il quale
l'apprendimento avviene grazie all'interazione sociale con gli adulti di riferimento e dagli strumenti offerti dalla cultura in cui il bambino si trova immerso; secondo Vygotskij l'intervento educativo guida lo sviluppo, non lo segue, come invece indicato dalla teoria degli stadi ed anche in questo, il legame con le teorizzazioni di Feuerstein è evidente.
· Piaget non dà grande importanza al ruolo del linguaggio, ritenuto invece fondamentale per Vygotskij.
L'adulto che utilizza lo strumento verbale nella mediazione di Feuerstein, è coerente con queste affermazioni.


Bruner e Feuerstein

Con Jerome Bruner, Feuerstein condivide soprattutto la critica al behaviorismo e la convinzione che la mediazione è quell'elemento che ci rende esseri umani.
Feuerstein, contro l'idea comportamentista classica, per la quale l'organismo (O) si trova a dare delle risposte ( R )

agli stimoli (S) ricevuti: ........................ S > O < R

propone l'importanza dell'Esperienza di Apprendimento Mediato, grazie alla quale
"l'organismo (O) esposto direttamente agli stimoli (S) li riceve e risponde ( R ) [ad essi] con competenza […] solo dopo che le loro caratteristiche, sono state selezionate, inquadrate, modificate da un mediatore umano adulto (H)" R.Feuerstein, Y.Rand, J.E.Rynders, Non accettarmi come sono, Sansoni Editore, Milano, 1995: S => H = O = H <= R



In particolare, nelle risposte la mediazione permette di dare un significato e un valore sociale, trasformando possibili comunicazioni non adeguate, o adattandole alle particolarità specifiche dello stimolo.
Con Feuerstein si tratta di
"imparare ad imparare" (R.Feuerstein, 29° International Workshop, Iesolo VE, 2008) e quindi si può considerare l'intero suo pensiero, un'importante teoria base per un potente metodo pedagogico.

aggiornato il: 17 nov 2011
Michele Valente ©
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