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Statuto

Chi siamo

Associazione Regionale
per il Recupero ed il Sostegno nelle
Difficoltà Specifiche di Apprendimento – Friuli Venezia Giulia.
“ARRS DSA - Friuli Venezia Giulia”


TITOLO I – Disposizioni generali

Articolo 1- Denominazione
E' costituita ai sensi delle legge 460/97 e 266/91 un’associazione di volontariato denominata “Associazione Regionale per il Recupero ed il Sostegno nelle Difficoltà Specifiche di Apprendimento – Friuli Venezia Giulia ", in breve "ARRS-DSA Friuli Venezia Giulia ".

Articolo 2 - Sede
L'Associazione ha sede in Trieste, e potrà istituire e/o chiudere sedi secondarie, uffici o centri operativi in Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede potrà essere trasferita all’interno del territorio regionale con semplice delibera di Assemblea e non comporta modifica statutaria.

Articolo 3 - Durata
La durata dell'Associazione è costituita a tempo indeterminato e potrà essere sciolta come previsto dall’art.32 del presente Statuto.

Articolo 4 – Carattere associativo
L’ ARRS-DSA Friuli Venezia Giulia è organizzazione estranea ad ogni attività politico-partitica, religiosa e razziale, non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti.
Essa opera nel territorio della Repubblica Italiana.
I contenuti e la struttura dell’associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività dell’associazione.
L’associazione si ispira ai principi della legge 266/91, in particolare a quanto previsto all’art.3, comma 3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della Legge Reg. FVG nr. 12/95.

Articolo 5 - Finalità, scopo e oggetto sociale
L'Associazione è costituita esclusivamente al fine di svolgere attività di utilità sociale relative a consulenza, rieducazione, coordinamento, assistenza pedagogica e socio sanitaria, divulgazione, istruzione, formazione in forma gratuita e ricerca sui problemi inerenti le difficoltà specifiche dell’apprendimento (come la disgrafia, la dislessia, la disortografia e la discalculia).
Scopo e oggetto dell’Associazione è elaborare, promuovere, realizzare progetti di solidarietà sociale attuando iniziative di tipo educativo, culturale e socio-sanitario con riferimento a situazioni di disagio soggettivo e sociale in situazioni di bisogno presenti sul territorio.
L’Associazione persegue i propri fini attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:
- diffusione e informazione scientifica, divulgativa, operativa e logistica su problematiche ed interventi relativi alle Difficoltà Specifiche di Apprendimento;
- consulenza alle persone colpite da Difficoltà Specifiche di Apprendimento e alle loro famiglie fornendo così sostegno per affrontare i problemi relativi a diagnosi, riabilitazione, assistenza e tutela;
- interventi di prevenzione, rieducazione e riabilitazione in ambito pedagogico e didattico;
- formazione di personale con competenza specifica, per il personale della scuola e per ogni soggetto interessato il tutto a carattere non lucrativo;
- promozione di iniziative di ricerca scientifica in questo campo;
- attività culturali diverse e di promozione e cura, in modo diretto e/o indiretto, della pubblicazione di libri, riviste periodiche, notiziari, ricerche, anche per mezzo di strumenti telematici, coerentemente con i propri scopi istituzionali;
- gestione, coordinamento, promozione e organizzazione di concerto con la Pubblica Amministrazione, gli Enti Locali, le Aziende Sanitarie ed altre organizzazioni, di programmi e percorsi di formazione professionale per l'integrazione sociale e lavorativa delle persone con Difficoltà Specifiche di Apprendimento;
- promozione e/o coordinamento di forme di auto – aiuto;
- promozione e attività legate ad iniziative di coordinazione motoria e di pratiche sportive di aiuto alle difficoltà specifiche dell’apprendimento;
- assistenza pedagogica e socio-sanitaria a favore di tali soggetti.
L'Associazione si avvale di ogni strumento utile per raggiungere i propri scopi sociali; in particolare collabora con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni e partecipa e/o collabora con altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
Per meglio raggiungere i propri obiettivi istituzionali, l'Associazione, potrà svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare; l'Associazione potrà inoltre, esclusivamente per scopo di autofinanziamento, esercitare le attività economiche svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria previste dalla legislazione vigente nei limiti consentiti dal D.lgs. 460/97 e successive modificazioni e integrazioni.
E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.

TITOLO II – Risorse ed attività economiche, responsabilità verso terzi

Articolo 6 – Patrimonio e risorse economiche
Il patrimonio dell'Associazione è formato:
A) dalle entrate che sono costituite come segue:
- dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
- dai contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
- dai contributi concessi da Enti e/o privati;
- da contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti ed Istituti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
- da contributi erogati dalla Comunità Europea e da altri organismi internazionali;
- da entrate derivanti da prestazioni di servizi anche convenzionati;
- dai frutti e dalle rendite di beni e valori appartenenti all’Associazione, nonché dai proventi dell’eventuale alienazione di essi;
- dai contributi erogati da organismi internazionali, dall’Unione Europea, dallo Stato, dalle Regioni, dagli Enti locali anche in seguito a convenzioni con essi sottoscritte o a progetti presentati e finanziati;
- da ogni altro contributo compresi donazioni, erogazioni liberali, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'Associazione. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, dal Presidente, il quale compie i relativi atti giuridici. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula;
- da eventuali proventi derivanti dall’attività associativa e da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
- dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’Associazione.
B) dai beni dell’Associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati. I beni soggetti a registrazione possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati.
Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Articolo 7 – Diritti degli associati sul patrimonio sociale
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e/o utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dall’Associazione.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'Associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.

Articolo 8 – Esercizio sociale, riscossione contributi e quote associative
L'esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
I contributi dovuti dai soci devono essere versati nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo o se previsto dall’Assemblea dei soci.
Il mancato versamento della quota associativa annuale nel termine fissato dai regolamenti verrà interpretato dall’Associazione come notifica della volontà del socio di recedere dal novero dei partecipanti. Nei termini fissati dal Consiglio Direttivo tale volontà verrà recepita e il socio verrà considerato dimissionario per l’anno sociale corrente.
La quota associativa è intrasmissibile.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere i contributi versati e sono comunque tenuti al pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Articolo 9 – Bilancio consuntivo e preventivo
Per ciascun esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il “Bilancio d’esercizio”.
Il Bilancio d’esercizio dovrà essere sottoposto all'approvazione dell'Assemblea entro e non oltre il 30 aprile successivo.
Nel bilancio devono essere indicati i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 5 e 6.

Articolo 10 – Responsabilità verso terzi
L’ ARRS-DSA Friuli Venezia Giulia risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile.
L’Associazione risponde, con i propri beni, per proprie responsabilità ed inadempienze.

TITOLO III – Associati

Articolo 11 - Soci
L'Associazione è aperta a tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, età, razza, religione e che si riconoscono negli obbiettivi perseguiti dall’associazione e nello Statuto della stessa.
La partecipazione del socio alla vita dell'Associazione non ha carattere di temporaneità.
I soci sono suddivisi in:
- Soci Fondatori: coloro i quali hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo. Ha un valore puramente onorario, poiché valgono gli stessi diritti e doveri dei Soci Ordinari;
- Soci Ordinari: coloro i quali condividono gli Scopi e le Finalità dell’Associazione e partecipano attivamente alla vita associativa;
La qualifica di socio si realizza con l’iscrizione nel libro dei soci, salvo deliberazione contraria e motivata del Consiglio Direttivo.
A soli scopi organizzativi e nel pieno rispetto dei principi di democraticità e di parità dei diritti, i soci possono essere raggruppati con delibera del Consiglio Direttivo in sezioni, gruppi o categorie.
Vengono altresì riconosciuti con la qualifica di Amico Sostenitore tutti coloro, aventi personalità giuridica o fisica, che pur condividendo gli Scopi e le Finalità dell’Associazione, non partecipano alla vita associativa, ma ne vogliono favorire l’attività versando una donazione stabilita nel suo minimo, annualmente dal Consiglio Direttivo.

Articolo 12– La domanda di ammissione a socio
Il Consiglio Direttivo è l’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci.
Ad esso deve essere indirizzata la domanda di ammissione, redatta in forma scritta dal richiedente, nella quale dovranno essere specificate le proprie complete generalità e la dichiarazione di accettazione senza riserve del presente Statuto, allegato alla domanda di ammissione dovrà essere data ricevuta del versamento della quota associativa.
L’iscrizione ha effetto dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
In base alle disposizioni di legge 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza e impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.

Articolo 13 - Diritti e Obblighi degli associati
Fra i associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, in particolare, tutti i soci in regola con i versamenti delle quote godono dei seguenti diritti:
- diritto di partecipazione alle assemblee;
- diritto di voto;
- diritto di essere eletti alle cariche sociali;
- diritto di accesso ai documenti sociali alle delibere del Consiglio Direttivo, ai bilanci di esercizio ed al libro verbale delle assemblee dei Soci;
- diritto di partecipazione alle attività ed alle iniziative promosse dall’Associazione;
- diritto di godere dei servizi e dell’assistenza erogati dall’Associazione nelle modalità stabilite dalle delibere del Consiglio Direttivo;
- diritto al rimborso di eventuali spese effettivamente sostenute e documentate se preliminarmente autorizzate dal Consiglio Direttivo nei limiti stabiliti e previsti;
- diritto di recesso ai sensi dell’art.13.
Tutti i soci hanno il dovere di rispettare i seguenti obblighi:
- obbligo di rispettare i principi di correttezza, solidarietà, buona fede, onestà, probità e rigore morale;
- obbligo di osservare il rispetto delle norme statutarie e regolamentari e degli atti deliberati dagli organi dell’Associazione;
- obbligo di svolgere la propria attività nell’Associazione in modo personale a titolo volontario, libero e gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese inerenti effettivamente sostenute e documentate così come stabilito dal presente Statuto e/o dalle delibere di Assemblea e consiliari;
Solo in caso di particolare necessità, l’Associazione potrà assumere lavoratori dipendenti e/o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Articolo 14 - Perdita della qualità di Socio e esclusione dall’Associazione
La qualità di socio si perde nei seguenti casi:
- decesso;
- dimissioni: ogni socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata.
- espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, previa contestazione degli addebiti e, qualora possibile, sentito il socio interessato.

Articolo 15 – Assicurazione degli associati volontari
Gli aderenti all’Associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

TITOLO IV – Organi dell’associazione

Articolo 16 - Organi dell’Associazione
L’ordinamento interno dell’Associazione si basa su principi di democrazia ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea dei soci;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Collegio dei Revisori dei Conti qualora venga istituito dall’Assemblea;
- i Probiviri qualora venga istituito dall’Assemblea.
Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso se concordato, il solo rimborso delle spese documentate così come stabilito dal presente Statuto e/o dalle delibere di Assemblea e consiliari.

Articolo 17 – Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberante.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria ed è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali e di ogni altro onere nei confronti dell’Associazione.
Regolarmente costituita, rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati sia dissenzienti che assenti.
Nell’Assemblea ogni socio, purché maggiore di età, ha diritto di voto. Ogni socio potrà essere portatore di una sola delega.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal VicePresidente o, in assenza di quest'ultimo, da un socio designato dalla stessa Assemblea.
Le funzioni di segretario dell’Assemblea sono svolte dal Segretario dell'Associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall'Assemblea.
I verbali dell'Assemblea, redatti e sottoscritti dal Segretario, saranno controfirmati dal Presidente.

Articolo 18 – Assemblea dei soci: Convocazione
L'Assemblea sia in sede ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal VicePresidente o, in assenza di questi, da almeno due Consiglieri.
L'Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purché nel territorio regionale, tramite comunicazione scritta - anche via fax o e-mail o mediante affissione presso la sede sociale - indicante l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, con preavviso minimo di venti giorni.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata, almeno una volta all'anno, entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
L’Assemblea ordinaria deve altresì essere convocata entro i trenta giorni seguenti la scadenza del mandato degli organi dell’associazione, al fine di eleggere i nuovi rappresentanti.
L'Assemblea straordinaria viene convocata, ogni volta che il Presidente dell’Associazione lo ritenga necessario.
L'Assemblea straordinaria deve essere convocata entro trenta giorni, con le stesse modalità dell’Assemblea ordinaria, qualora sia stata richiesta da almeno un terzo del Consiglio Direttivo o quando il Consiglio stesso ne riceva richiesta sottoscritta, con indicato l’ordine del giorno, da almeno un terzo dei soci.

Articolo 19 – Assemblea dei soci: validità e votazioni
L’Assemblea ordinaria o straordinaria, in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e le deliberazioni saranno validamente assunte con la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti.
In seconda convocazione, è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e le deliberazioni verranno assunte con la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti.
Le delibere concernenti modificazioni dell'Atto Costitutivo e dello Statuto, lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale dovranno essere approvate, anche in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti.

Articolo 20 – Assemblea dei soci: compiti e funzioni
L’Assemblea ordinaria ha, il compito:
- di deliberare sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione;
- di eleggere il Presidente ed il Consiglio Direttivo;
- di deliberare sulla costituzione o meno del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri e, nel caso, eleggerne i componenti;
- di discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi;
- di discutere e deliberare sulla relazione morale e sulla relazione finanziaria presentate dal Consiglio Direttivo;
- di deliberare su ogni altro argomento, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
- di deliberare anche sulle eventuali modifiche dello Statuto dell'Associazione e sull'eventuale scioglimento dell'Associazione stessa;
L’Assemblea straordinaria ha, il compito:
- di discutere e deliberare su ogni proposta contenuta all’Ordine del Giorno comprese anche le eventuali modifiche dello Statuto dell'Associazione e l'eventuale scioglimento dell'Associazione stessa.

Articolo 21 - Presidente
Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni, è rieleggibile alla scadenza per un ulteriore mandato di pari durata trascorso il quale non può essere immediatamente rieletto.
Presiede e convoca le riunioni del Consiglio Direttivo e le Assemblee dei Soci.
Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa.
Opera su delega del Consiglio Direttivo ed attua tutte le disposizioni da esso emanate.
In caso di indisponibilità ovvero d’assenza o per qualsiasi altro impedimento, il Presidente e’ sostituito dal VicePresidente.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri o ad altra persona in accordo con il Consiglio Direttivo parte dei suoi compiti.
Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza con l’obbligo di sottoporli a ratifica nella prima riunione utile.

Articolo 22 - Consiglio Direttivo: composizione e durata
L'amministrazione della Associazione è affidata al Consiglio Direttivo, composto dal Presidente e da un numero variabile da quattro a dieci membri.
L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni dalla nomina ed i membri possono essere rieletti.
L’incarico di Consigliere può essere revocato dall’Assemblea dei soci.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, questi verranno sostituiti con i primi non eletti e in caso di parità di voti ottenuti con il socio più anziano per partecipazione all’Associazione o in caso di parità il socio più anziano per età; in caso di mancanza della maggioranza dei suoi componenti, tutto il Consiglio decadrà e si dovrà provvedere alle nuove elezioni.
I nuovi consiglieri nominati, scadranno insieme a quelli che erano già in carica all'atto della loro nomina.
Dopo tre assenze consecutive non giustificate il consigliere verrà dichiarato decaduto.
La decadenza di un consigliere verrà deliberata dal Consiglio Direttivo e da questi comunicata all'interessato a mezzo lettera raccomandata a.r..
Ogni variazione nella composizione del Consiglio Direttivo deve essere comunicata all'Assemblea alla prima riunione.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo potranno partecipare, senza diritto di voto, l’ultimo Presidente eletto e eventuali persone invitate dal Presidente o dal Consiglio stesso.
Il Consiglio nella sua prima seduta, convocata dal Presidente entro dieci giorni dall’elezione dei suoi componenti, elegge tra i soci membri il VicePresidente ed il Segretario Generale.

Articolo 23 - Consiglio Direttivo: compiti e funzioni
Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall'Assemblea, e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Al Consiglio Direttivo compete inoltre di:
- assumere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione;
- curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
- predisporre il bilancio dell'Associazione da sottoporre all’Assemblea ed ogni altro rendiconto economico-finanziario su indicazione del Segretario generale o del Segretario amministrativo se nominato;
- stabilire le quote annuali dovute dai soci ed ogni altro onere da richiedersi;
- deliberare sull'assunzione eventuale di personale dipendente;
- approvare le singole spese di carattere ordinario e straordinario e di amministrare il patrimonio dell’Associazione;
- sottoporre all’Assemblea proposte di modifica dello Statuto;
- provvedere ad ogni altra incombenza attribuitagli dall’Assemblea, dallo Statuto e da disposizioni legislative.
Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio e/o l’attuazione di programmi su argomenti specifici.
Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo eventualmente preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell'Associazione.

Articolo 24 - Consiglio Direttivo: convocazioni e riunioni
Il Consiglio Direttivo viene convocato almeno quattro volte l’anno ed ogni qualvolta se ne dimostra l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno tre quinti dei membri del Consiglio stesso. In tal caso, il Consiglio dovrà essere convocato entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
La convocazione avverrà, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno otto giorni prima della data prefissata, con comunicazione scritta.
In caso di urgenza, il Consiglio può essere convocato, anche con preavviso inferiore, a mezzo telegramma, fax, e-mail o comunicazione telefonica. Le delibere assunte con carattere di urgenza devono essere poste all’ordine del giorno del primo Consiglio immediatamente successivo per la ratifica.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della metà più uno dei propri componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. Ogni membro ha diritto ad un voto, in caso di parità prevale il voto di chi presiede; non è ammessa delega.
La riunione è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal VicePresidente o in assenza di quest'ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'Associazione o in caso di parità più anziano per età.
Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario Generale o in caso di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dall’estensore e firmato dal Presidente.
Tutte le cariche sociali sono svolte gratuitamente, salvo il diritto al rimborso delle spese inerenti ed effettivamente sostenute per lo svolgimento della carica.

Articolo 25 - Segretario Generale dell’Associazione
E’ eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo ed ha il compito di coordinare le attività associative ed inoltre:
- cura la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee;
- provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli associati;
- cura la tenuta di ogni documento dell’Associazione ed è responsabile della corrispondenza dell’Associazione;
- provvede alla tenuta della contabilità, all’assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari dei beni dell’Associazione;
- svolge compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dal regolamento o conferitagli dal Consiglio Direttivo e dal Presidente.

Articolo 26 - Segretario Amministrativo
Può essere nominato anche fra non soci, dal Consiglio Direttivo un Segretario Amministrativo con il compito di provvedere, in modo autonomo, all’attività amministrativa, burocratica e finanziaria dell’Associazione secondo quanto previsto da apposita delega del Consiglio stesso.
Il Segretario Amministrativo, coadiuva il Presidente e l’intero Consiglio Direttivo nell’esercizio delle proprie attività.
E’ responsabile e risponde del proprio operato direttamente al Consiglio stesso.

Articolo 27 – Collegio dei Revisori dei Conti
L’Assemblea dei soci potrà decidere la costituzione del Collegio dei Revisori dei Conti nominandone i suoi componenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti qualora previsto è composto da tre membri, anche non soci, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell’Assemblea destinata all’approvazione del bilancio consuntivo.
I membri nominati dall’Assemblea eleggono al proprio interno il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 28 - Comitati, Gruppi di lavoro, Sezioni
Il Consiglio Direttivo potrà istituire e sciogliere dei Comitati, dei Gruppi di lavoro, delle Sezioni per il miglior funzionamento ed il raggiungimento degli scopi sociali dell’Associazione nominandone i rispettivi responsabili aventi esclusivamente potere consultivo.

Articolo 29 - Controversie e Probiviri
Tutte le eventuali controversie tra i soci e/o tra questi e l'Associazione verranno sottoposte, con espressa esclusione di ogni altra giurisdizione, alla decisione di tre Probiviri che verranno nominati dall'Assemblea, che dureranno in carica tre anni e che decideranno senza alcun vincolo di forma e procedura.
L’appartenenza al Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

TITOLO V – Norme finali e transitorie

Articolo 30 – Rappresentanza legale dell’Associazione
La rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, spetta al Presidente ed in caso di assenza od impedimento, al VicePresidente a seguito di nota scritta del Consiglio Direttivo.

Articolo 31 – Regolamento interno
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.

Articolo 32 - Scioglimento dell'Associazione, devoluzione del patrimonio
Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo viene deliberato dall’Assemblea riunita come stabilito dall’articolo 17 del presente Statuto.
In tale Assemblea si dovrà provvedere alla nomina di uno o più liquidatori.
In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell'Associazione il patrimonio sarà destinato ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti in identico o analogo settore, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23/12/96 nr. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 33 - Norme finali
Per quanto non contenuto nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
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aggiornato il: 04 feb 2015
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Michele Valente ©

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